"...L'Artista Tiziano Soldavini ha creato una sintesi spirituale-corporea che trascende la semplice connotazione estetica dell'informale, estrapolando la sua Opera dalla norma..."
Prof. Cav. Giancarlo Alù
Unione Europea Esperti d'Arte Italia
L'ARTISTA
Tiziano Soldavini nato a Lonate Pozzolo (Va) il 19 novembre 1957, sacerdote; attualmente vive a Roma dove presta il suo servizio sacerdotale presso l'Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani".
Da lungo tempo ama dipingere, convinto che è un mezzo di comunicazione efficace e "luogo" di confronto e incontro con le persone; una delle modalità per esprime la lode al Creatore. Sostenuto da persone esperte nel mondo dell'arte ha deciso così di presentare al pubblico più vasto le sue opere.


DIPINGERE È PER ME…
Dipingere, creare, questi e altri verbi simili, non sono altro per me, che un timido raggio d'arte che, come un raggio di sole, si fa spazio fra un cielo nuvoloso o limpido e risplende in tutta la sua bellezza, senza mai perderla. Dipingere, "fare" arte è linguaggio, non certo il solo, che come un raggio di sole diventa dono. Non si dipinge per sé, ma per gli altri, tutti gli altri.

Dipingere è come avere dinnanzi uno spartito musicale, oppure eseguire una musica che viene dal cuore, e scopri al termine di un lavoro una nuova sinfonia dei colori, dove mente e cuore ne sono coinvolti.

Dipingere è per me consapevolezza che "ogni autentica ispirazione, racchiude in sé qualche fremito di quel "soffio" con cui lo Spirito creatore pervade, sin dall'inizio, l'opera della creazione. Presiedendo alle misteriose leggi che governano l'universo, il divino soffio dello Spirito creatore s'incontra con il genio dell'uomo e ne stimola la capacità creativa. Lo raggiunge con una sorta di illuminazione interiore, che unisce insieme l'indicazione del bene e del bello, e risveglia in lui le energie della mente e del cuore, rendendolo atto a concepire l'idea e a darle forma nell'opera d'arte. Si parla allora giustamente, se pure analogicamente, di "momenti di grazia", perché l'essere umano ha la possibilità di fare una qualche esperienza dell'Assoluto che lo trascende". (Giovanni Paolo II Lettera agli artisti)

Dipingere è per me impegno a creare percorsi di dialogo, rispetto, reciprocità, tutto ciò che è via per la pace: "Io credo che il dialogo sia un'opportunità per le persone provenienti da diverse culture e tradizioni, di conoscersi meglio tra loro, sia che vivano agli estremi opposti del mondo, sia che vivano nella stessa strada. Gli artisti hanno un ruolo speciale da svolgere nella lotta per la pace. Gli artisti parlano non solo alla gente ma anche per la gente. L'arte è un'arma contro l'ignoranza e l'odio ed è anche il rappresentante della coscienza umana. L'arte apre nuove porte per imparare e capire, per raggiungere la pace fra popolazioni e nazioni". (Kofi Annan)

Dipingere è per me, fare una cosa bella, viva, provare stupore innanzi al colore, è possibilità per creare nuovi percorsi per un mondo più giusto, attraverso la forza disarmante e semplice della pittura. Dipingere è per me donare un raggio d'arte che non mi appartiene, perché tutto è dono. Non posso dipingere dimenticando la famosa espressione di Vincent Van Gogh: "Non c'è niente di più realmente artistico dell'amare gli uomini", dunque ogni dipinto è dono per gli altri.

Al termine di ogni opera, dopo che l'ho firmata, mi piace fissare il mio sguardo in ogni sua parte, e provare stupore, meraviglia. Non mi appartiene più, cerco di entrarvi dentro e provo nuove emozioni. I colori, le forme, i diversi materiali sono come sassolini che "gettati" nel mio cuore, nella mia mente, danno vita a cerchi circoncentrici che moltiplicano emozioni, sentimenti. Lo stupore non si arresta. Una forza che non è frutto delle mie mani, del lavoro svolto, neppure la tela, i fili, le corde, la materia usata, riesce a imprigionare la forza che promana l'opera che ritengo mai finita. È il momento in cui con tutto l'essere: corpo, psichiche, spirito, assaporo la Bellezza increata, l'"Eterno". È il momento più bello perché anche se in modo imperfetto mi è possibile sperimentare già il mistero della Bellezza eterna.

Dipingere è per me perdersi, ritrovarsi nell'Amore: Dio infinta Bellezza e negli altri, poiché credo che tutto è dono e grazia per…

Tiziano Soldavini