«Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato».

(da E. Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato)

COMPAGNIA NOVARTE IL GREMBIULE

Ho un sogno, un’avventura da condividere con altri, tutti gli altri che lo desiderano, al di là di ogni appartenenza: religiosa, politica, sociale, culturale; un’avventura che supera confini di paesi, città, nazioni, continenti; un’avventura che per me nasce dall’incontro con l’Assoluto ma aperta ad ogni persona di buona volontà; come ogni avventura-sogno cresce se sostenuta, incoraggiata, condivisa da altri; un’avventura che non teme fatica, ostacoli, sudore.
Questo sogno-avventura è la COMPAGNIA NOVARTE IL GREMBIULE.
Una COMPAGNIA dove l’arte diventa “luogo”, “spazio” pedagogico nel continuo fluire della storia, per ricordare, denunciare, promuovere, costruire un mondo migliore.
Un COMPAGNIA dove, in nome dell’arte, nascono proposte, iniziative che hanno come fondamenta quattro “pilastri”: la verità, la giustizia, la solidarietà, la libertà (cf. Giovanni XXIII, Pacem in terris), necessarie condizioni per un mondo sempre più giusto e migliore, dove l’interesse è unicamente quello di fare la propria parte perché la convivenza planetaria sia permeata di pace.
Per questo sogno artisti capaci di cammini di liberazione, di rinunce al delirio di autosufficienza, onnipotenza, dominio, capaci di benedire e non cadere nei morsi dell’idolatria dentro e fuori di sé, sanno comprendere l’altro come dono e insieme, nella diversità, percorrere strade che portano ad un’arte nuova.
Segno distintivo della COMPAGNIA NOVARTE è:
  • Arte di ascolto della voce della gente, dei popoli, di quanti sono nel disagio, nella solitudine, dei poveri; ascolto che coinvolge tutta la persona, che diventa voce di chi non ha voce, obbligo morale dinnanzi all’imperversare di situazioni di morte, fame, malattia, analfabetismo.
  • Arte di dialogo che non ha paura delle differenze, ma concorre a evitare lacerazioni, conflitti, a trovare forme che arricchiscono vicendevolmente, fino a percorrere strade che portano a convergere in cammini di unità per giungere a una vera convivenza nella diversità.
  • Arte di compagnia di chi sa mettersi accanto all’altro e insieme, anche silenziosamente, condivide il comune destino dell’uomo, desideroso di fare della “propria” vita una luce che rischiara tutto attorno, sprigionando ogni possibilità nella gioia e nella fatica, per raggiungere cieli nuovi e terre nuove.
  • Arte di riconciliazione consapevole che amare è perdonare e che dal perdono può nascere un futuro diverso, tenacemente alla ricerca di cammini di riconciliazione fino a riconoscere l’amabilità che persiste nell’altro ad di là delle colpe.
  • Arte di speranza, sguardo al futuro, impegno a costruire un domani migliore iniziando da oggi. Speranza che non esclude nessuno, ma è per tutti quelli che non si lasciano intristire dalle vicende della vita, che sanno seminare nel cuore-zolla di ogni persona, un seme che porta all’esplosione di una nuova stagione di frutti e raccolti.
  • Arte di gioia di chi sa cogliere la propria vita e quella degli altri come dono, cerca con ostinazione di vivere l’incontro con gli altri nel segno dell’amicizia, dell’armonia e vive nella contentezza ogni avvenimento portatore della gioia dell’amore fraterno.
  • Arte di condivisone di una vita abitata dal bene, dal servizio tra gli uomini, capace di guardare con amore tutte le realtà dell’esistenza umana, di esprimersi con gesti concreti di condivisione, capace di evitare ogni logica del profitto.
  • Arte di pace che suppone una lotta con se stessi per essere portatori di segni di pace, disponibili a costruire la pace dove è minacciata e a perseverare anche nel momento del fallimento; pace-dono che viene dall’alto, attinta per il credente dalle ferite di Cristo.
  • Arte di gratuità, dove tutto è dono, dove l’unico segno distintivo è l’amore vero, sincero per la persona, per ogni persona; l’amore di chi evita ogni forma di prostituzione, è disponibile a sporcarsi le mani e a investire senza misura perché il mondo sia più bello e attraente, dono e risorsa per tutti.
  • Arte di profezia, che grida nel deserto della quotidianità, che non dimentica che la gente è disponibile ad ascoltare profeti dalla voce resa credibile dalla testimonianza di una vita coerente, capaci di entrare in punta di piedi nel cuore della gente per annunciare un’avventura straordinaria di ascolto, dialogo, compagnia, riconciliazione, speranza, gioia, condivisione, pace, gratuità, una vita consumata con... “il grembiule” (cf. Gv 13,4 ).
Condivido questo manifesto-sogno-avventura COMPAGNIA NOVARTE IL GREMBIULE con quanti desiderano fare strada insieme. Se vuoi aderire a questa compagnia puoi scrivermi.

Don Tiziano Soldatini