"L'Opera Artistica del maestro Tiziano Soldavini, realizzata su materiale di fondamento vari e con tecniche originali, è stata giudicata di altissima qualità.
L'Artista Tiziano Soldavini ha creato una sintesi spirituale-corporea che trascende la semplice connotazione estetica dell'informale, estrapolando la sua Opera dalla norma, contribuendo con estrema eleganza formale e ricchezza cromatica e grafica ad arricchire la sfera dell'intuizione artistica.
Egli ha altresì apportato un nuovo linguaggio estetico di forte impatto letterario e formale, ponendosi in un livello di grande fruibilità e gradimento."
Prof. Cav. Giancarlo Alù
Unione Europea Esperti d'Arte Italia
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NUOVO LINGUAGGIO ESTETICO DI FORTE IMPATTO LETTERARIO E FORMALE

Il "bello" dell'Arte non è, come tutti sanno in teoria ma non sempre all'atto pratico, il "bello" della Natura ma consiste invece in una così alta trascendenza lirica che soltanto può apprezzare chi sia preparato ad intendere il linguaggio che ogni Artista si foggia per potersi esprimere, ossia la "forma".
Questo pensiero di Marangoni calza perfettamente con l'analisi critica delle Opere del maestro Tiziano Soldavini.
I concetti e le "recondite armonie" che le Opere di questo sensibile e finissimo Spirito qual è il Soldavini emanano, trascendono non solo il linguaggio formale ma anche quello dell'astrattismo "classico" per rientrare in una sfera di alto lirismo espressivo estetico nel senso musicale del termine. Quasi tutte le composizioni di Tiziano Soldavini sono connotate da un forte senso musicale: i rossi cupi delle gravi note del violoncello che si intrecciano con strazianti guizzi di colore verde eau de mer, con cenni formali di espressioni a spicchi o a barre materiche dai grigi vibranti, segni apparentemente geometrici, che sono gli squilli degli ottoni.
Tutto ciò incrociato, direi martoriato da segni lineari di colore puro, sottili e taglienti, perseveranti e netti ed arrecano, con veloci guizzi, finissime e gelide ferite sulla ruvida superficie di juta. E questi segni echeggiano i trilli più acuti e strazianti di uno Stradivari. Una decacofonia imprigionata, imbrigliata, graffiata direi, quasi sempre da sottili fili metallici che corrono lo spazio materiale del pentagramma-tela, un pentagramma tormentato, formato da una juta corporea e calda nella sua ruvidezza. Kant proponeva la musica all'Arte visiva affermando che la "Melodia" è la "Materia" e la "Forma" è l'"Armonia".
In alcune composizioni di Soldavini gli elementi cromatici sgorgano direttamente dai tubetti del colore, quali propaggini delle dita, estremi lembi di una sensibilità spirituale alla costante ricerca della verità. In altre si è dinnanzi alla materializzazione del cromatismo, astratto dal colore stesso. Qui il colore raggruma tutte l e sue molecole sparse nella superficie dell'Opera per rientrare, in un percorso filosofico inverso, nei rispettivi spazi-ampolle-provette-fiale vitree, quasi a riprova della motilità, della musicalità oggettiva del colore in quanto tale. Insomma note musicali liberate dagli strumenti che ritornano nel pentagramma.
Insomma parole di una poesia letta che si riinquadrano nella pagina del libro. Insomma un cielo stellato che scompare al mattino per rientrare nel grembo vitale del sole nascente. La materia madre-colore sparge il suo seme su di uno spazio senza contorni apparenti, quasi vivifica le tele, creando un'energia che promana fino ad avvinghiare l'animo del lettore ed a farlo vibrare all'unisono.
Il maestro Tiziano Soldavini compone piccoli (di formato) capolavori di espressività, brevi sinfonie in cui le note sono i guizzi di colore, e gli strumenti la composità del materiale.
Prof. Cav. Giancarlo Alù
Unione Europea Esperti d'Arte Italia


ARTE QUALE "SIMBOLISMO PSICOEMOTIVO"
Negli itinerari fantasiosi dell'orchestrazione pitto-materica del maestro Tiziano Soldavini, si riverberano le articolate alchimie delle emozioni e dei sentimenti, mediati da un processo creativo che stabilisce sempre una forte connessione tra le opere e gli spettatori. L'operato artistico, propone l'importanza delle forme di espressione, irrazionali e primitive a carattere magico e simbolico. Nel suo stile, l'artista, compendia le vibrazioni della realtà percepite e relazionate nella propria interiorità. Egli affida le intuizioni a una materia pittorica che trascende le regole del contingente, a fremiti indetiti di linee e colori in composizioni ricche di pulsioni evidenziate in particolare dalle presenze di calde cromie, spesso in contrasto con altre diffuse fredde coloriture.
L'arte proposta dal maestro Tiziano Soldavini, si può definire "La Ricerca" è una ricerca che compendia pensieri, emozioni, simboli, in un linguaggio interpretativo sempre nuovo. Appare chiaro che per il maestro Tiziano Soldavini l'arte è esperienza di vita, filosofia e simbologia.
La forma d'arte proposta dal maestro è la Ricerca riservata agli eletti che perpetuano la volontà di scoprire nell'infinito, riservata a coloro che come l'artista, non si arrendono, che credono nell'esistere per essere e non nell'esistere per poi morire. Riservata a coloro che con la forza psicospirituale, sanno trasmettere e penetrare tramite emozioni che comunicano agli individui come in una ulteriore creazione, flettendo la morbidezza dittatoriale del loro pensiero, al fine di costruire nuovi orizzonti, questo con grande generosità in quanto donano se stessi.
L'artista Tiziano Soldavini, esprime la volontà di scoprire il Mistero che circonda la vita, il quale si presenta in varie forme, la convinzione che ogni forma sia valida, che ogni materia sia vita nel suo prospetto visivo e ancora vita nella sua dimensione spirituale. Questo è il messaggio che diffonde il grande maestro, l'avvertimento, l'insegnamento, la comunicazione, il cambiamento. Tiziano Soldavini, che possiamo definire "esploratore nell'arte" dopo aver accertato tutto questo comunica il conflitto umano, il divino non raggiungibile ma presente, a "portata di mano".
Si deve possedere la capacità di distinguere e il divino ti avvolge, vai verso ciò che ancora non comprendi "buca il mistero" quello sarà il divino. In tutte le opere del maestro è forte questo messaggio, messaggio che desidera trasportare a tutti gli osservatori della sua arte. Al di là di palettature, contorsioni, Tiziano Soldavini, propone l'avvicinamento alla espansione dell'anima e alla dilatazione del pensiero. Intrecci, emozioni, desiderio di raggiungere la meta, l'intersecarsi di una coppia dalle differenti opinioni, l'intelletto e la materia in una simbiosi incompleta quasi irraggiungibile. La mente, figura dominante, crea e convoglia passaggi, percorsi, tra gli ostacoli. Il cammino dei pensieri che coinvolgono la materia della quale si impadroniscono e ne diventano "Imperatori", schiavizzando, imponendo, i vari modelli di vita. Lo Psitatticismo della metropoli, inquietudine, contestazione, abulia sopraffatta da stimoli come in un gioco telematico che combatte le relazioni umane, le fa fibrillare inculcando concetti, dispotici, irrazionali al fine di raggiungere la razionalità della ragione.
Persona poliedrica Tiziano Soldavini, in quanto la sua vera natura è quella che ha rivelato tramite l'operato artistico. Il desiderio di diffondere le sue percezioni, farle conoscere per trasmettere emozioni, sensazioni, pulsazioni, concetti visivi letterari a giovamento della cultura. Concludo esternando il piacere di aver conosciuto il Tiziano Soldavini che rende onore alla nostra nazione.
Lucia Bonacini
Critico d'arte Direttore Artistico

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