![]() |
|
|||||
| Home | Artista| Opere | Critica | Recensioni | Compagnia Novarte | News | Contatti |
![]() |
||
|
"...Una fusione di surreale, simbolico e geometrico caratterizza il caleidoscopico impasto pittorico di don Tiziano Soldavini che supera le eredità del Novecento grazie a un’ardita ricerca espressiva..." Lucio Zaniboni Poeta e critico d’arte |
IL CALEIDOSCOPIO COSMO DI TIZIANO SOLDAVINI Una fusione di surreale, simbolico e geometrico caratterizza il caleidoscopico impasto pittorico di don Tiziano Soldavini che supera le eredità del Novecento grazie a un’ardita ricerca espressiva. Va subito affermato che nella sua operazione artistica non oblia del tutto la figurazione (non potrebbe essere altrimenti, perché l’uomo è stato creato a immagine divina), ma la figura, quando appare nelle tele, assume valore simbolico. Un messaggio, questo, dell’artista, a significare i valori che l’universo detiene dalle origini: ordine, armonia, pacifica convivenza degli infiniti corpi celesti. Le tele nascono da esigenza di rappresentazione di forme e concetti in intima connessione, e gli esiti formali si impongono. Basterà la citazione di alcuni titoli dati alle tele per semplificare l’assunto: Enzimi di pace, I pianeti, Punti d’incontro, Cantare la bellezza della vita, Ascoltare la memoria... Ovunque l’intreccio segno-colore non è teso a mera fruizione estetica, ma parla alla mente e al cuore, apportando concetti inoppugnabili. Molto è stato detto e scritto su questo artista, ma certamente molto rimane ancora da dire. A nostro modesto avviso sembra non sia stata messa sufficientemente in luce la sua abilità di strutturazione. Le sue forme espressive nascono sì da estro creativo, ma, nel loro gioco dinamico, ripercorrono i motivi dell’ordine cosmico. Va da sé che ne consegue un’architettura che non ha elementi di decorazione pretestuosa, perché ogni singolo segno fa parte di un disegno generale. Le campiture acriliche e il supporto tela contribuiscono poi a calamitare la suggestione. Soldavini esprime il suo mondo concettuale attraverso forme e colori che derivano dal cosmo e dall’esistenza di un cantico alla e della vita, cui ogni artista, veramente tale, non può non ispirarsi. Non è sufficiente però di un pittore affermare il valore del messaggio che il quadro sa trasmettere. L’arte, quando reale, è basata su contenuto e forma, ma anche su capacità di nuova proposizione. La pittura di Soldavini si è posta nella giusta direzione, relativamente a quanto affermiamo, in quanto ha completamente superato la barriera del déjà dit et déjà vu. A quanti vogliano fare citazioni di grandi firme del passato si può tranquillamente osservare che si tratta di affinità, non di sudditanza. In particolare, ci riferiamo a Mirò che nelle tele ha optato per il gioco onirico, mentre Soldavini persegue l’elemento concettuale e ha una speculazione telescopica dell’universo e microscopica della materia. Affermiamo quindi che il nostro brilla di luce propria in una ricerca che lo pone nella contemporaneità, con slancio al futuro, in quella sete di cielo e d’amore universale che caratterizza tutte le sue opere, che vogliono celebrare le meraviglie del creato e la grandezza di Colui che le ha originate. Lucio Zaniboni Poeta e critico d’arte |
|