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Mi dici che l’arte deve aiutarci a scoprire il bello, e nel tuo parlare si
scopre lo stupore che provi nel guardare le tue opere, esaltando la forza dei colori,
al di là di quanto tu hai realizzato, e il discorso prende il largo e parli della grandezza
del creato del Creatore, e mi rendo conto che la tua arte è affascinata dallo splendore della fede. Marcin Puziak Docente di Teologia Spirituale, Bydgoszcz, Polonia |
La tua arte un dito puntato …Riflettendo sui tuoi i dipinti, mi sono reso conto che vengono da una ricerca, permeata di interiorità sofferta, da un cammino costante aperto al Mistero. Mi dici che l’arte deve aiutarci a scoprire il bello, e nel tuo parlare si scopre lo stupore che provi nel guardare le tue opere, esaltando la forza dei colori, al di là di quanto tu hai realizzato, e il discorso prende il largo e parli della grandezza del creato del Creatore, e mi rendo conto che la tua arte è affascinata dallo splendore della fede. Resto anch’io stupito dinnanzi a tanta passione, ardimento! …Grazie, Tiziano, perché ancora una volta mi rendi partecipe, della tua vita, il tuo “andare”, “essere” in mezzo alla gente, contento che Dio o i Tre, come tu ami dire, ti hanno scelto-chiamato-mandato al servizio del Vangelo nel mondo, ora arricchito di un aspetto che non conoscevo: quello artistico. Grazie perché, attraverso i colori, sostenuto dalla fede, ci dici che la vita è un dono, è bella e punti il dito verso il cielo. Grazie perché questi colori si sono rivelati per me il dito dal cielo puntato al mio cuore per creare le nuove profondità della fede, della vita, del giorno che vivo oggi. Grazie perché nelle tue opere vi è la ricerca della Verità, dell’Amore, dell’altro, della pace, della gioia, della profezia... un’arte nuova... Grazie. Marcin Puziak Docente di Teologia Spirituale, Bydgoszcz, Polonia Sognare, far sognare... Ritengo che nei colori, nelle forme, nel gesto dell’artista ci sia il desiderio di comunicare qualcosa con autenticità, superando i pregiudizi e le aridità spirituali di questa nostra società. Pablo Picasso ha detto che l’arte non consiste nell’applicare un canone di bellezza, ma risiede in ciò che l’istinto e il cervello immaginano al di là di ogni canone e ha aggiunto che l’arte è una menzogna che ci insegna a comprendere la verità, o per lo meno, la verità che siamo in grado di concepire come uomini. Ogni gesto creativo è riconducibile a un istinto primordiale, che è quello di comunicare con il prossimo, presente nell’essere umano fin dall’inizio della sua apparizione nel mondo. Quando gli esseri umani comunicano per una vera esigenza interiore, senza che vi siano interessi commerciali o di altro tipo, riescono ad avvicinarsi alla verità e a celebrare la bellezza e la vita nel loro massimo splendore. Quando invece si comunicano eventi negativi, bisogna che la comunicazione sia più delicata, per non indebolire la speranza, specie nei più piccoli, più indifesi. …Ma c’è un altro aspetto che lega l’arte alla comunicazione. Penso che suscitare un’emozione attraverso un’opera d’arte possa essere considerato un “dare” qualcosa di sé, un “donare”, un gesto che ci rende tutti un pochino più vicini, un pochino più simili gli uni agli altri. Lo dice anche don Tiziano, quando afferma: «L’arte che si fa dono, condivisione, non è mai per sé, in quanto l’artista desidera e compie ogni conversione per essere per gli altri...» È un dono che ci avvicina al Padre che ci ha “comunicato” la vita e ha voluto mandare nel mondo Gesù, il suo Figlio primogenito, per comunicarci la salvezza. Dio è “comunicazione”, Gesù è la sua Parola e noi siamo, mi piace usare i termini di Madre Teresa, «delle matite nelle sue mani». …Ho osservato con interesse, attenzione le sue opere e ho notato in esse, come nei miei scatti, un forte desiderio di comunicare un’intensa spiritualità... Ogni sua opera al di là dei limiti, delle ristrettezze imposte dalle tecniche, vive e pulsa di luce propria... Lui davvero è riuscito nel suo desiderio di sognare e di far sognare! Max Peff Fotoreporter |
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